L’altezza scritta sul libretto è quasi sempre quella "a vuoto". Quella che conta sotto un ponte o una gronda è l’altezza reale, con gli accessori. Ecco come misurarla e come leggere i limiti.
La maggior parte degli "incastri" nasce da un errore semplice: si usa l'altezza di catalogo invece di quella reale. Il dato del costruttore è la carrozzeria a vuoto; sopra ci sono climatizzatore, oblò, antenna, pannelli solari, portapacchi, e a pieno carico il mezzo si abbassa di qualche centimetro sulle sospensioni.
Con un metro, dal suolo al punto più alto in assoluto — di solito lo spigolo del condizionatore o l'antenna. Fallo a mezzo carico e con le gomme alla giusta pressione. Annota il numero e tienilo in cabina: è la cifra che salva da brutte sorprese.
Regola pratica. Tieni sempre 15–20 cm di margine rispetto al limite indicato. Un sottopasso a 3,00 m non è un invito a passarci con un mezzo da 2,95 m.
L'altezza segnalata è spesso quella del punto più alto dell'arco: ai lati può essere inferiore.
Per legge un veicolo può essere alto fino a 4 m, e sottopassi, gallerie e ponti sotto i 5 m devono essere segnalati. Ma il problema pratico non è la norma: sono i punti bassi reali.
| Dove | Altezza libera tipica |
|---|---|
| Sottopassi e gallerie segnalati | sul cartello |
| Portoni di box e garage | 2,0–2,5 m |
| Gronde, tettoie, balconi | spesso <3 m |
| Archi e porte di centri storici | 2,5–3 m |
È lì che si rischia di più: porte medievali, archi e vicoli con luci di 2,5–3 m, spesso senza cartelli chiari. Nel dubbio fermati e valuta, o cerca un percorso alternativo. I navigatori per auto non conoscono l'altezza del tuo mezzo: usane uno pensato per camper o mezzi pesanti.
Calcola il margine con "Ci passo sotto?" →
Approfondisci le altezze per tipo di camper (il mansardato è il più alto).